Fabio Ruggeri, istruttoreSecondo Dan
Campione italiano 2007
Vice campione italiano 2009



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Il mio percorso
Nato a Bologna il 4 settembre 1970 professione: artigiano elettricista riparatore elettrodomestici e cancelli automatici. Hobby:equitazione(passeggiate a cavallo),subacquea,free climbing,treking in montagna, passioni: mia figlia Sofia, karate,animali,natura, sport, ecc. Sport praticati in passato: nuoto,ballo,baseball,atletica,sci,arrampicate,ginnastica agli attrezzi ecc. La mia passione per le arti marziali è cominciata da molto piccolo e dovuta principalmente forse da un fattore genetico (mio padre è stato un pugile a livello dilettantistico molto bravo) di conseguenza in casa mia non ci si perdeva nemmeno un incontro di pugilato e i giochi scherzosi tra lui e me cominciavano già a essere veri propri insegnamenti involontari sull'arte del combattimento. Naturalmente una madre non ha molto piacere se il proprio figlio intraprende una attività sportiva del genere,quindi penso sia stato per questo motivo che mio padre non mi abbia spinto verso quella Strada Nel 1979 periodo in cui la voglia di praticare un'arte marziale cominciava a prendere il sopravvento il karatè non era molto pubblicizzato ma al contrario veniva offuscato da serie televisive come kung fu o film cinematografici di bruce lee comunque stimolanti per un bambino di 9 anni attratto dal genere. La spinta definitiva mi venne data da un evento un po’ violento che mi accadde anni dopo. avevo parcheggiato la bicicletta di mio padre sotto casa per andare a fare merenda quando per puro caso mi affacciai alla finestra e notai un ragazzo che armeggiava alla bicicletta.Dopo avergli urlato qualche cosa mi precipitai in cortile per impedire che rubassero la bici del mio papà arrivato sul posto e dopo aver chiesto spiegazioni su cosa stesse facendo alla bici,il ragazzo più grande sia di corporatura che di età,si rivolse a me con fare molto aggressivo prendendomi per la camicia.forse perché nel frattempo i mie genitori si erano affacciati alla finestra (il figlio di un pugile non si può far mettere i piedi in testa) o forse perché il ragazzo non era altro che il bullo del quartiere….la mia reazione fù quella di eseguire una proiezione di kung fù vista giorni prima in televisione ,scaraventando il bullo a 2 mt di distanza ….risolvendo definitivamente la questione. Pochi mesi dopo avevo gia convinto i miei genitori a farmi praticare il kung fù. Mio padre contro la mi volontà mi portò a fare un lezione di prova in un piccola palestra di kerate di Bologna chiamata Shotokan club, fù amore a prima vista:già da fuori la palestra si potevano udire i karateki che davano sfogo alla loro forza emettendo il classico urlo kiai. Visto che era una lezione di prova mi diedero come istruttore un ragazzo che avrebbe dovuto eseguire la lezione successiva. Dopo una buona mezzora di esecuzione di varie tecniche di base il mio istruttore si fermò nell'insegnamento e domandò a mio padre, che stava assistendo alla lezione, se fosse veramente la prima volta che praticavo karate .da quel giorno capii che avevo fatto la scelta giusta nel proseguire gli apprendimenti del karate. Purtroppo però la mia età critica e di conseguenza la testa un po’ vuota mi portò ad abbandonare l'arte dopo 4 anni arrivando a ottenere il grado di cintura verde. I miei maestri furono:Serra Fausto,Landi Massimo e Landi Flavio. La pausa con il karate durò18 anni . Poi un bel giorno, dopo che avevo gia smesso di fumare da 1anno preoccupato delle conseguenze del cessato tabagismo (aumento del peso corporeo), pensai bene di fare un giro in una palestra di karate (Yamadojo) dove insegnavano un mio amico e suo padre (Stefano e Franco Cavazza) il primo amore non si scorda……ricominciai per perdere dei chili ed è finita che nel 2007 sono diventato cintura nera 1° dan nel 2008 ho conseguito il diploma di istruttore karate U.I.S.P e nel 2009 sono diventato vice campione italiano di kumite (combattimento). Ora la passione è immensa al punto da non riuscire a contenerla ed è per questo che ho deciso di cominciare a trasmettere le nozioni e esperienze apprese ad altri sperando di riuscire a condividere la fame di sapere con tutti quelli che lo vorranno. Un ringraziamento particolare lo devo fare al Maestro Cavazza Franco per avermi dato gli stimoli e insegnamenti giusti tali da farmi riuscire a ottenere risultati cosi importanti alla mia età.
Fabio R.
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